“La mia lotta contro il mieloma”: il libro dell’ex vicesindaco di Novi Ligure, Diego Accili
sabato 14 marzo 2026 presso il Teatro Romualdo Marenco di Novi Ligure si è tenuta la presentazione del libro “Questione di Sangue”, il cui autore è il signor Diego Accili, paziente della Clinica di Ematologia di Pavia.

La genesi del volume la spiega l’autore, ex vice sindaco dal 2019 al 2022: «Per mia scelta avevo deciso di riordinare cartelle cliniche e appunti di quei giorni pre–trapianto e anche di quelli successivi. Un’operazione che a ogni foglio mi faceva tornare in mente aneddoti, curiosità o semplici persone che un po’ avevo scordato. Ho deciso così di mettere nero su bianco quelle vicissitudini personali. Non un diario della malattia ma una sorta di cronistoria romanzata della mia vita in questi anni. Dove ho messo il bello e il brutto».
Aneddoti ce ne sono a bizzeffe, come quando il medico a cui toccò il compito di spiegargli la malattia venne spiazzato dall’autore che al «dottor Claudio» spiegò che ora il problema era dei sanitari che dovevano guarirlo, non suo. O come quando chiese di spostare di una settimana l’inizio della chemioterapia per poter andare in Cadore nel ritiro della sua Lazio («Mi sa che quest’anno ha più problemi lei di me», scherza Accili).
Vacanze e cucina
Per scelta, Accili non rinuncia a vivere, con vacanze (l’ultima in Canada con la sua famiglia), gite a sorpresa (i colleghi lo hanno portato agli Europei di Germania dove ha conosciuto il gruppo social Gli Autogol) e il matrimonio della figlia a cui prese parte prima di ammalarsi di Covid.
28 pastiglie
In quel taccuino di emozioni e sensazioni che è «Questione di Sangue», Accili ha inserito anche i momenti difficili, le infezioni, l’isolamento post trapianto. Una scelta precisa che l’autore motiva così: «Sono convinto che i momenti negativi vadano raccontati, prendo 28 pastiglie al giorno, spesso sono in ospedali e centri prelievi e a chi si lamenta delle code, spiego, non senza un po’ di sarcasmo, di essere fortunato, perché ho l’esenzione per la mia malattia. Perché nascondersi?».